Bruxelles è una capitale decisamente anomala: poco affollata e poco turistica, nonostante sia la sede dell'Unione Europea, mantiene quell'atmosfera pacata, intima e raccolta che è propria dei centri più piccoli, e che io amo tanto. Vicoli pittoreschi, strade che sono un continuo sali-scendi e che rendono il camminare impegnativo, ma che nello stesso tempo regalano vedute mozzafiato, tante biciclette e tanto verde: questi sono alcuni dei motivi per cui consiglio di visitarla, ed i motivi per i quali ho deciso di allungare il tragitto per Barcellona (alla fine di dicembre) facendo scalo in questa città -che vedrò per la seconda volta- per godermi un pomeriggio tra le bancarelle della Grand Place e regalarmi una cioccolata calda in una delle pasticcerie per cui Bruxelles è rinomata.
| sono numerosissimi i locali in cui i gatti dei proprietari vivono (per la mia gioia!), con tanto di spazio e giochini a loro disposizione |
Insomma, se non volete incappare in questo rischio piuttosto concreto, vi consiglio alcuni locali cruelty-free di cui la capitale belga è ricca, così come ricca è anche l'offerta di ristoranti etnici.
-Soul: locale a due passi dalla piazza centrale, non è prettamente vegano ma ha molte opzioni vegetali davvero originali, e tutte preparate con ingredienti organici.
-Moon Food: un bistrot in cui trovare alimenti vegani e senza glutine, anch'esso situato in una zona centrale.
-Dolma Restaurant: locale di cucina vegetariana e vegana che è anche laboratorio e sede di corsi e workshop. Un po' più defilato rispetto ai precedenti, ma facilmente raggiungibile con i mezzi (che, neanche a dirlo, sono iper-efficienti).
-Ami-veggie and happy food: cucina vegana in un ambiente informale ed accogliente.










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