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Santuario degli animali "capra libera tutti": dove si trova e come sostenerlo

Tempo fa, sono stata contattata da Giulia di Worth Wearing: aveva letto il mio articolo sulle magliette di Progetto Quasi e voleva ringraziarmi per averne parlato.

Worth Wearing  è la prima piattaforma online di realizzazione e distribuzione di t-shirts on demand, allo scopo di finanziare progetti e idee di cambiamento. Nata dall’idea di un team creativo giovane e specializzato nel campaigning online, Worth Wearing ha l’obiettivo di rendere immediato e accessibile a tutti il fundraising e il merchandising attraverso la vendita on demand di T-shirt personalizzate. Le T-shirt sono tutte in 100% cotone biologico, prodotte da lavorazione Fair Trade certificata.

Giulia, avendo intuito il mio amore viscerale nei confronti degli animali, mi ha inoltrato il comunicato stampa, che ora giro a voi, di un progetto speciale, di cui si era innamorata e che ha fatto innamorare me a mia volta: il santuario degli animali "capra libera tutti".





Santuario Capra Libera Tutti: un’oasi di pace per animali salvati dalla macellazione.

L’unico ad occuparsi di questo luogo in cui l’uomo può riappacificarsi con la natura e con gli animali è Massimo Nanni, 43enne di Nerola,
che ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Worth Wearing.

Roma, 12 Dicembre 2016 -  Salvare un animale destinato alla macellazione o allo sfruttamento intensivo è possibile. A Nerola esiste un luogo meraviglioso chiamato Santuario capra libera tutti, in cui trovano rifugio oltre 200 animali riscattati da sequestri e luoghi del terrore. 

Un’oasi popolata da mucche, maiali, agnelli, capre, pecore, galline, tacchini, cavalli, un lama e tante altre specie animali che l'uomo nel corso della storia ha privato della libertà. Oggi si riappropriano della loro vita scoprendo cosa significa essere liberi. Una libertà straordinaria a contatto con la natura, un diritto fondamentale per l’esistenza di ogni essere vivente ma spesso violato quando si parla di animali che nell’immaginario comune sono considerati da “reddito”. A prendersi cura di loro è Massimo, un uomo di 43 anni: “Sin da quando ero piccolo ho maturato una passione per gli animali come tutti i bambini ma sentivo che c’era qualcosa di più, perché stavo male al pensiero che l’uomo si arrogasse il diritto di maltrattarli e ucciderli.”
Nel Santuario nessuno può avvalersi del potere di crearli, sfruttarli o distruggerli. Affetto, protezione e ogni altro tipo di attenzione particolare nei confronti degli ospiti del rifugio sono all’ordine del giorno.

Un progetto principalmente autofinanziato che nasce circa tredici anni fa e che oggi, non avendo alcun riconoscimento giuridico, è supportato da donazioni di privati e volontari che amano definirsi “Ragazzo padre”e “Ragazza madre”.
Coltiviamo, costruiamo, viviamo il futuro che ci piace”: un motto che promuove l’amore per gli animali  e per la natura racchiudendo l’essenza di uno stile di vita vegano. Ma attenzione, il Santuario “non è un parco giochi per vegani”. Massimo ci tiene a precisarlo. 
Il suo obiettivo principale è riuscire a salvare da una morte ingiusta un numero sempre maggiore di animali destinati a sfruttamento e maltrattamenti e far sì che possano vivere secondo natura provvedendo a tutto ciò di cui necessitano, dal cibo alle cure mediche.

Per sostenere il progetto e garantire ad ogni animale salvato il diritto di vivere dignitosamente a prescindere dalla propria specie, è possibile acquistare una T-shirt o una tazza sulla piattaforma Worth Wearing: https://worthwearing.org/store/santuario-capra-libera-tutti





Se il bellissimo progetto di Massimo vi sta a cuore, sostenetelo con donazioni o l'acquisto di queste magliette. Io mi sto già organizzando per andare a trovare e conoscere lui e tutti i suoi animali! 

2 commenti

  1. Commovente. Grazie mille Sara per avermelo fatto scoprire. Lo sostengo con tutto il cuore. Anche io, un giorno, vorrei avere il coraggio e la forza di fare qualcosa del genere per gli animali <3

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    1. Grazie a te per averlo apprezzato. Spero, nel mio piccolo, di avere contribuito alla causa. Un abbraccio grande!

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