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Peregrinazioni botaniche: un pomeriggio tra le farfalle a Calimera

Domenica scorsa, 4 novembre, Calimera, piccola cittadina nel sud del Salento, è stata il ritrovo di tante persone provenienti non solo dalla Puglia ma da tutto il sud Italia. Presso il suo Museo di Storia Naturale, infatti, era stata allestita la giornata dedicata alla biodiversità e alla sua conservazione: Heart Earth Art 🍁  
Una giornata ricca di conferenze, di eventi tenutisi all'interno della struttura come all' esterno (nel bosco di lecci ad esempio), banchetti di cucina vegana crudista, di saponi naturali e di diverse organizzazioni ambientaliste che operano sul territorio. Vorrei parlare in un post a parte di tutte le persone che ho conosciuto, degli animali selvatici che ho visto e delle piante che ho toccato (ed abbracciato 💚), ma prima vorrei parlarvi di un posto speciale e davvero unico nel suo genere, e che si trova proprio accanto al Museo, e che era possibile visitare proprio la scorsa domenica per l'ultima volta, prima della pausa invernale: il Mesocosmo 




Il mesocosmo è la riproduzione, a scala media, della foresta pluviale, l' ambiente per eccellenza in cui la biodiversità si esprime ai suoi massimi livelli. 

All'inizio di aprile, il mesocosmo è stato inaugurato proprio accanto all' edificio che ospita il Museo; la funzione principale di questo padiglione è principalmente conservativa: permettere cioè a piante, fiori, farfalle ed uccelli di vivere senza subire alcun tipo di minaccia da parte delle azioni umane. Essendo nato come appendice del Museo, poi, va da sé che si tratti di un luogo in cui gli animali e le piante, e le loro interazioni reciproche, vengono analizzate e studiate. Le farfalle che troviamo in questo ambiente provengono da fattorie specializzate nel  loro allevamento, le quali, grazie ai proventi della loro attività, evitano di sottrarre nuovi territori alla pratica dell' agricoltura, preservando dunque l'integrità dell' ambiente in cui vivono, tanto importante anche per la nostra, di vita.



Il Mesocosmo è una sorta di enorme serra, al cui interno la temperatura oscilla tra i 27 e i 30 gradi e l'umidità è, naturalmente, molto alta; il sentiero che si percorre si snoda attraverso piante rigogliosissime e fiori colorati e dalle forme bizzarre; aguzzate la vista perché le farfalle si mimetizzano in modo magistrale con i colori della vegetazione, e non è sempre facile scorgerle. 



La vostra passeggiata tra fiori e farfalle sarà allietata dal canto di alcuni pappagallini, anche loro non subito riconoscibili perché nascosti tra rami e foglie; sedetevi sulle panchine che sono state installate lungo il percorso per osservare attentamente tutto ciò che vi circonda e per non perdere neanche un dettaglio di questo mondo così ricco; non è una visita adatta ad occhi frettolosi, insomma.






Il Mesocosmo riaprirà in primavera, e vi consiglio naturalmente di prenotare una visita. Ma potreste venire anche prima! Il museo ospita reperti interessanti, è circondato da uno splendido bosco di lecci con all' interno gabbie per il recupero di animali selvatici feriti (ho incontrato gli occhi di un meraviglioso gufo e me ne sono perdutamente innamorata) e aree in cui è possibile fare picnic. Un piccolo paradiso per gli amanti della natura, insomma.
Il Salento che non ti aspetti! 

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