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Saponi naturali e artigianali del momento 🌿

Il sapone fatto a mano è speciale. Iniziamo questo post con una verità incontrovertibile. Non solo è artigianale, e come tutte le cose artigianali unico, ma nella maggior parte dei casi è frutto di tradizioni antiche portate avanti nel corso dei secoli, quindi è unico e prezioso 🌿
Tenere tra le mani, sfregare sulla pelle ed odorare il profumo di un sapone che ha una storia così antica è per me un rituale magico, estremamente rilassante ed evocativo. Poche altre cose riescono a farmi provare la stessa sensazione (una di queste è l'hennè!), ed è questo il motivo per cui nel mio bagno non manca mai qualche sapone fatto a mano, che alterno a seconda degli usi e delle esigenze.
Le tre meraviglie che sto utilizzando in questo periodo sono ammonticchiati qui sotto, in rigorosa posizione piramidale. Chi li riconosce? 


Lush, Mirodìa e Aleppo Soap sono le aziende foraggiatrici di  sapone del periodo:



Di Lush non provavo nulla da moltissimo tempo per un semplice problema di reperibilità. Ho voluto acquistare un panetto di sapone per uso quotidiano, non specifico per esigenze particolari ma che avesse un profumo fresco e non stucchevole.

Sapone di mare contiene alghe arame (ricche di sostanze nutritive ed oligoelementi), oli essenziali di lavanda (purificante e distensivo) e lime (rinfrescante, tonificante ed antibatterico), olio di cocco (nutriente), sale marino (esfoliante) ed essenza assoluta di quercia marina. Ha un profumo molto fresco e distensivo; spicca su tutte le altre essenze quella del lime, lo utilizzo principalmente come sapone sulle mani (una sola volta l'ho usato per fare la doccia) e ha un ottimo effetto idratante. Mi dispiacerebbe non dargli alcuna chance per quanto riguarda la detersione della pelle del viso, dopotutto la mia è mista e potrebbe trovarcisi bene. Che dite, mi butto?




Sogno di piuma è il mio primo sapone Mirodìa, azienda che seguo da tanto tempo e che, nella persona di Simone, crea saponi artigianali utilizzando materie prime salentine (il Salento è, infatti, la terra in cui ha sede il laboratorio artistico di Simone). Ogni sapone, nel nome come negli ingredienti, ci racconta qualcosa di questa terra magica. 



Sogno di piuma è delicato e leggero, di nome e di fatto. L'alchimia tra gli oli essenziali di lavanda, rosmarino e menta, il burro di karitè e l'olio di avocado si esprime in un sapone purificante e tonificante per il corpo e per la mente!
Queste le parole di Simone:

Puri oli essenziali di Lavanda, Menta e Rosmarino, insieme al burro di karitè e all’olio di avocado, rendono questo sapone ideale per un momento di intimità con se stessi in cui ritrovare il proprio centro, purificandosi dalle influenze del mondo esterno, dallo stress e da tutto ciò che rende la nostra pelle asfittica. Rosmarino, corroborante e tonico, ma anche antisettico, per ritrovare la giusta disposizione d’animo, purificare la pelle e recuperare lo sprint. Menta piperita per sedare le ansie e sfiammare la pelle, antidoto antico ai mali del corpo e della mente-Menta. Lavanda infine a purificare l’aria, mitigare gli eccessi, equilibrare slancio e abbandono in un’atmosfera onirica e rigenerante.

Lo utilizzo soprattutto durante la doccia, e ci lavo spesso anche il viso. La mia pelle mista reagisce bene alla presenza del rosmarino e della menta, senza mai seccarsi o irritarsi. 
(Grazie alla mia splendida Roberta per il regalo ❤)





Il progenitore di tutti i saponi, signore e signori, il sapone di Aleppo! Avete letto bene. In tanti pensano che quello di Marsiglia sia stato il primo sapone ad essere stato creato, dimenticando però che un'altra parte del mondo era già all'avanguardia, in questo senso. 

La ricetta è tanto antica quanto semplice negli ingredienti ed accurata e lenta nella lavorazione. Riporto le parole di Wikipedia:

Ogni anno, a novembre, quando gli oli d'oliva vengono prodotti, si ripete lo stesso rituale nei caravanserragli dei vecchi suq di Aleppo.
L'olio d'oliva viene trattato con acqua e idrossido di sodio (soda caustica), lentamente in un calderone di pietra, utilizzando lo stesso sistema di saponificazione usato in antichità.
Alla fine della cottura, durante il raffreddamento, viene aggiunto l'olio d'alloro, il cui compito è quello di profumare e di arricchire il sapone. La qualità del sapone dipenderà dalla quantità di olio d'alloro utilizzato, che può giungere al 60%.
I saponi, che sono ancora di colore verde, vengono messi in impalcature a forma di torre, dove vengono lasciati a maturare all'aria fresca per non meno di dodici mesi.

Il sapone di Aleppo ha un odore molto particolare e naturale, che non piace a tutti. Le sue proprietà ed indicazioni terapeutiche sono svariate: utile in caso di eczema, psoriasi ed acne, la sua attività antibatterica lo rende adatto anche alle pelli normali/miste (con una percentuale di olio di alloro bassa, in questo caso). io lo utilizzo sulle mani, sotto la doccia e raramente sul viso. Sono anni, ormai, che mi affido alla sapienza dell'Oriente artigiano, non vendendone mai delusa :) anche in questo caso, però, non lo utilizzo mai per più di uno/due giorni di seguito, preferendo sempre alternarlo.

Ho acquistato il sapone Aleppo Soap nel mio negozio di alimenti biologici di fiducia, negozio che trovate in ogni quartiere; Macrolibrarsi ne vende diversi, di diverse marche e con diverse percentuali di alloro (ne ho trovato uno di Herborea con il 25% di olio di alloro, consigliato per la pelle particolarmente problematica e reattiva).

Sapete che esiste un sapone simile, con una simile storia e proveniente dalla città di Nablus, da cui prende il nome? Sto leggendo la sua storia in questi giorni, ve ne parlerò presto! 




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