Milano non evoca di certo il pensiero di giardini, fiori rigogliosi e piante statuarie, ma soltanto perchè l'Orto Botanico di Brera è una perla ancora purtroppo nascosta ai più, nonostante sorga nel pieno centro della città, proprio nel retro del palazzo che ospita la celeberrima Pinacoteca.
Palazzo Brera, questo il nome dell'edificio, è stato costruito nel XVII secolo per ospitare il collegio dei Gesuiti; quando l'ordine venne soppresso nel 1773, l'edificio, ancora incompiuto, venne terminato e Maria Teresa d'Austria lo adibì a biblioteca e Accademia di belle arti. L'orto, che già esisteva, venne trasformato in Orto Botanico e destinato agli studenti di botanica officinale.
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| papaveri californiani |
Dopo un periodo di abbandono, l'Università degli Studi di Milano lo ha restaurato ed aperto al pubblico nel 1998, mentre dal 2015 è entrato a far parte del Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera, gestito dalla Statale e riconosciuto come istituzione museale dalla Regione Lombardia.
L'orto ha mantenuto nel tempo il suo carattere didattico e formativo, conservando anche l'impianto originario: tre sezioni sono divise da due vasche ellittiche; le prime due sono occupate da erbe e fiori, la terza da alberi monumentali (come la magnolia e il gingko biloba).
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| digitalis purpurea |
Passeggiare nell' Orto, godere della lettura di un libro sulle panchine all'ombra di alberi e siepi o semplicemente osservare quello che avete attorno vi restituirà l'immagine di una Milano bucolica, delicata e silenziosa come non siamo in genere abituati ad immaginare. E ve ne innamorerete 🌿












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