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Libri consigliati sulla fermentazione

Mi piace introdurre il discorso sulla fermentazione citando le parole di quello che è considerato uno dei suoi massimi conoscitori, a livello mondiale, Sandor Ellix Katz

La fermentazione è come una danza. Il fungo Aspergillus orza, quello che crea il koji, lievito indispensabile dei fermenti orientali come la salsa di soia o il miso, mette in scena una vera e propria danza, con un suo ritmo e una sua coreografia: comincia con piccole bollicine effervescenti, si velocizza, matura, rallenta e alla fine si placa.

Queste parole fanno parte di un'intervista (che potete leggere qui) che ha rilasciato tempo fa alla rivista Gambero Rosso in occasione di un workshop che ha tenuto in Italia. 
Perchè si parla così tanto di fermentazione in questi ultimi anni, e come mai questa pratica (in realtà antichissima) è considerata rivoluzionaria? Ce lo spiega sempre Sandor Ellix Katz:

La fermentazione”spiega “cuoce il cibo senza aver bisogno di nessuna fonte di energia, lo preserva e ne allunga la vita, quindi è un ottimo metodo per diminuire l’impatto ecologico di ogni singolo individuo sulla terra: se questa tendenza diventasse di massa, non è azzardato pensare che potrebbe far diminuire i numeri dei frigoriferi nei supermercati o nelle case, l’uso di gas e di piastre a induzione…


Insomma, chiunque di voi sia interessato all'argomento cibo, benessere o ambiente dovrebbe assolutamente conoscere la fermentazione. I corsi e workshop sono diventati ormai abbastanza diffusi, ma in questo periodo così particolare potrebbe tornarvi comodo consultare/studiare qualche libro o manuale sull'argomento, data l'impossibilità di uscire di casa.

Questi sono i miei testi consigliati per voi (e che, a mia volta, mi è stato suggerito di acquistare).
Buona lettura e buona fermentazione a tutti!


-Il mondo della fermentazione di Sandor Ellix Katz



Body in bamboo e ricino di H-earth: batteriostatico, dermo-compatibile, ecologico, vegan!

Quando torneremo alla vita "normale", dovremo ricordarci  di una cosa: che il nostro potere di creare un mondo migliore, sano, giusto, equo, è un potere enorme e allo stesso tempo alla nostra portata.
Ogni giorno, con le nostre scelte e i nostri (pochi) acquisti, possiamo costruire il mondo che desideriamo. I modi per farlo ovviamente sono infiniti, nel mio piccolo provo semplicemente a suggerirvi piccole aziende etiche (e nella maggior parte dei casi italiane) che lavorano nel rispetto della persona, degli animali e della Natura.

H-earth è una di queste! Chi mi segue sui social (facebook e instagram) sa quanto ami quest'azienda e quanto cerchi nel mio piccolo di farle pubblicità. Propone intimo sostenibile e completamente vegetale, realizzato con fibre di bamboo, ricino, eucalipto e seta vegetale, traspirante, batteriostatico e anallergico e adatto, per questo, anche a chi soffre di candida, dermatiti ed eczemi.


Ho acquistato, poco tempo fa, il body di H-earth sul sito Altramoda (ora super scontato, tra l'altro):



Intimo in seta vegetale di H-earth: sostenibile, cruelty-free, dermo-compatibile e morbidissimo 🌱

Ritorno sul blog per lasciare una traccia, a chiunque faccia ricerche in rete, del progetto sostenibile e vegan dell'azienda toscana H-earth, specializzata in abbigliamento intimo di qualità rigorosamente vegetale.

I materiali utilizzati per i loro capi (canotte, body, calze, collant, slip, reggiseni e abbigliamento per lo yoga) sono tutti naturali e nello stesso tempo altamente performanti, leggeri e traspiranti: bambù, eucalipto, ricino, biopolimeri e seta vegetale 🌱


"Every leaf speaks bliss to me, fluttering from the autumn tree" ~ Stivali Vegan per l'autunno 🍃🍂

Mi sono parecchio divertita a cercare stivali e stivaletti autunnali che fossero anche esteticamente eleganti (ai miei occhi, quantomeno), anche perché ne sto cercando un paio pure per me; chi mi conosce e mi segue sa quanto la stagione in arrivo sia la mia preferita e qualsiasi cosa la riguardi (dalla scelta dei vestiti da indossare, ai cibi caldi da preparare e così via) mi metta di buonumore. 

Il mercato vegan che riguarda scarpe e abbigliamento si sta facendo via via più ricco e interessante, e di questo sono molto felice, e non ho avuto difficoltà a trovare modelli bellissimi che condivido con voi perché, chissà, qualcuna possa trovare ispirazione 🍁

-Camminaleggero

Le mie vegan sneakers preferite ~

Settembre, il mio mese preferito preludio della mia stagione del cuore, mi ha regalato oggi il primo temporale (breve, ma meglio di nulla) da diversi mesi a questa parte, ed io sono così felice e addentro al mood autunnale che mi sono messa al pc alla ricerca di scarpe chiuse -rigorosamente vegan e artigianali- da indossare nelle prossime settimane. Perchè, se è vero che il caldo è ancora intenso (qui al sud, almeno) so anche che ha le ore contate...

Queste sono le mie sneakers cruelty-free del momento preferite! Come sempre, se conoscete marchi che non menziono sentitevi liberi/e di commentare in fondo al post :)

NY sneakers di Will's Vegan Store: le mie preferite in assoluto, nella loro semplicità. Traspiranti e resistenti all'acqua, sono realizzate in pelle vegana italiana ricavata da fonti vegetali. Se avete il piede piccino come il mio (porto il 35) potete ordinarne la versione per bambini, che ha un prezzo decisamente più contenuto!

Mangiare vegan a Lecce: Kiodofisso bistrot

Amici leccesi, cercate un locale che abbia delle opzione vegane degne di tale nome (chè, ricordiamolo, la cucina vegetale non contempla solo insalata!)? Allora vi consiglio di provare Kiodofisso Bistrot, ristorante di cucina toscana con diversi piatti veg (tutti artigianali).

Io ho scelto quello che vedete in foto: burger preparato con lenticchie, noci e soffritto di verdure, accompagnato da contorno di patate al forno, cipolle in agrodolce, maionese veg e verdure grigliate:


Siero antiossidante per pelli miste di Potentilla Cosmesi, con estratti di malva ed elicriso: levigante, opacizzante, lenitivo, emolliente 🌿🌺🌱

Seguo Potentilla e acquisto i suoi cosmetici selvatici da tempo, da quanto la mia amica (e blogger) Beauty Ro mi aveva regalato il siero per il contorno occhi a base di lentisco e galium. Non sono facile agli entusiasmi in fatto di cosmesi perchè sono un soggetto semplice da accontentare: non ho inestetismi particolari e non vado alla ricerca di preparati miracolosi, quanto invece di qualcosa di naturale che si possa prendere cura delle mia pelle in modo gentile. 

Ma con questo siero è stato diverso. Non ci crederete ma prima di allora non ho mai acquistato nulla di specifico per questa zona del viso così delicata (salvo un olio diversi anni fa); questa crema così concentrata, nutriente ma non grassa, e dall'effetto tensore immediato mi ha conquistata, e soprattutto mi ha conquistato il progetto delle ragazze che hanno creato Potentilla, quello cioè di dare valore e importanza alle piante che crescono spontanee nella zona in cui vivono -la Murgia barese.

Le erbe selvatiche, i frutti, le bacche e i fiori vengono raccolti a mano rispettando i tempi balsamici e la disponibilità della natura, preservandone l'integrità e tutelandone la capacità riproduttiva. 

Sono stata contattata poco tempo fa da una delle fondatrici, che conosce il mio amore per il loro lavoro, per provare il nuovo siero antiossidante per pelli miste, opacizzante e levigante: