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La raccoglitrice di piante abbandonate 🌿 (ovvero, come cerco di tutelare l'ambiente in cui vivo)

Come tante cose belle di cui sono venuta a conoscenza grazie a circostanze fortuite, il caso mi ha fatto da poco scoprire un blog che ha attirato fin da subito la mia attenzione, a partire dal come, Sentiero Sottile: parla di sostenibilità, alimentazione e permacultura, in una chiave molto personale . Nonostante la varietà dei temi trattati (quelli da me elencati sono soltanto una parte), tutto ruota attorno al concetto di Natura come Pachamama, la Madre Terra da cui tutto parte e a cui tutto torna, e alle idee che possiamo mettere in pratica per arginare il disastroso declino che stiamo riservando al nostro ambiente. 
In particolare, questo post mi ha fatto riflettere sulla necessità di spendere due parole su quello che io faccio per rendere il luogo in cui vivo (una città che ha davvero molto su cui lavorare...) più vivibile, sano, pulito. Non perchè quello che io faccio abbia dello straordinario, ma perchè magari, leggendo queste righe, qualcuno possa iniziare a guardarsi attorno e a compiere piccoli gesti che, a loro volta, potranno ispirare altre persone nella stessa direzione, creando un circolo virtuoso che, si spera, possa produrre un cambiamento significativo. Ce n'è davvero bisogno.

Innanzitutto, nel mio zainetto (ho, ahimè, detto addio alla borsa in favore di un accessorio più comodo e sicuro, perchè mi muovo spesso da sola) c'è sempre un sacchetto di plastica o compostabile, in coppia con un paio di guanti in lattice (e qualche fazzoletto, a volte). Perchè? Perchè mi capita, molto più spesso di quanto avrei mai immaginato, di trovare piante vive sradicate e abbandonate, sul marciapiede o in prossimità delle campane per la raccolta dei rifiuti. 

Questa pianta grassa era stata sradicata e abbandonata, assieme al vaso che l'aveva fino a poco tempo prima contenuta, sul marciapiede

Tutte queste piante, perlopiù grasse, sono state raccolte, portate a casa e dotate di una degna sistemazione, e sono andate a fare compagnia alla numerosa tribù verde che affolla la mia camera ðŸŒ¿

Questo vaso, di plastica dura e resistente, conteneva la pianta grassa della foto più sopra, troppo stretto e lungo per le sue esigenze, però; ora infatti è diventato la casa di altre piantine più snelle. Era stato buttato sul marciapiede, vicino ad alcune campane, ma era ancora perfettamente integro ed utilizzabile!  

piccola pianta trovata su una panchina; ora vive in un vasetto di plastica riciclato, che ho forato per permettere al terreno di drenare l'acqua 


in attesa di trovare un vaso adatto alle sue esigenze (e di capire che tipo di pianta sia!) questa pianta dal colore splendido è stata parcheggiata in quello della portulaca; ne ho trovati diversi, di questi rametti, e hanno tutti attecchito molto facilmente

Cosa farei, quindi, se fossi 'sindaco per un giorno'? Suggerirei alle persone di essere vigili, mentre camminano per la città; direi loro di guardarsi sempre attorno perchè -molto probabilmente- c'è qualcosa di utile che possono fare per preservare l'ambiente in cui vivono. E di girare con sacchetti a volontà, naturalmente!

E voi, che cosa fate per rendere le vostre città -o paesi, o campagne- più belli? Ogni consiglio, suggerimento e idea è, naturalmente, più che benvenuto! 

2 commenti

  1. il fatto che vengano sradicate delle piantine e poi buttate lì è davvero raccapricciante! A me non è mai successo di incontrarne, ma ho apprezzato molto la tua segnalazione e il tuo post! Tra l'altro con le piante grasse vengono fuori composizioni stupende : )

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    1. Grazie a te del commento, cara! ❤ Sì, è vero, le piante grasse si prestano in maniera perfetta alle composizioni, io le adoro, ne ho di tanti tipi diversi, qui a casa 😘

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