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Soft-Peeling con aloe vera e olio di semi di chia di Sante Naturkosmetik

Quando la pigrizia ha la meglio sulle buone abitudini e sulla decisione -portata avanti ogni giorno, con costanza ed impegno- di ridurre imballaggi, rifiuti e gran parte delle cose superflue, ricorro al monodose, con un po' di rammarico ma con la consapevolezza che, ogni tanto, viziarsi sia cosa buona e giusta. 

Così, nonostante ultimamente utilizzi soltanto argilla e acqua per prepararmi maschere purificanti, ho acquistato una doppia confezione monodose di Soft-Peeling/maschera per il viso di Sante Naturkosmetik, a base di aloe vera e olio di semi di chia (a dire la verità l'ho portata con me in aereo, e questo ne giustifica l'acquisto):



La confezione, comoda appunto da mettere nel proprio bagaglio a mano, contiene due bustine monodose da  2 ml l'una, che consentono un'applicazione giusta giusta a coprire tutta la pelle del viso.


         INCI:
Aqua (Water), Alcohol denat.*, Vitis Vinifera (Grape) Seed Oil, Silica, GlycerinGlyceryl Stearate Citrate, Behenyl Alcohol, Isoamyl Laurate, Sorbitan Stearate, Butyrospermum Parkii (Shea) Butter*, Cocoglycerides, Aloe Barbadensis Leaf Juice*, Salvia Hispanica Seed Oil*, Simmondsia Chinensis (Jojoba) Seed Oil*, Theobroma Cacao (Cocoa) Seed Butter*, Xanthan Gum, Vitis Vinifera (Grape) Seed Powder*, Sucrose Cocoate, Citric Acid, Tocopherol, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil*, PCA Ethyl Cocoyl Arginate, Parfum (Fragrance)**, Limonene**, Linalool**, Benzyl Salicylate**
*certified organic, ** from natural essential oils


Più che di una maschera purificante, si tratta di un peeling, un prodotto leggermente abrasivo per eliminare le cellule morte in superficie e rendere la pelle morbida e più luminosa, ma io, dopo aver lo massaggiato sul viso, l'ho tenuto in posa 5 minuti per fare in modo che l'azione esfoliante fosse accompagnata da quella purificante, anche perchè nell'inci è presente la silica, leggermente assorbente e sgrassante.

La consistenza è quella tipica di uno scrub, naturalmente: una componente morbida unita ad alcuni microgranuli che la rendono appunto abrasiva. Il profumo, ahimè, è coperto dall'odore di alcol, che si trova come conservante in tutti i cosmetici dei brand tedeschi, e che in questo caso ho trovato particolarmente fastidioso. 

Per levigare, leviga, e rende la pelle più morbida. E allora perchè non mi ha convinta? Per l'odore, che trovo davvero nauseabondo e che, in genere, non considero più di tanto (se il cosmetico di per sè è buono); in questo caso, però, la nota alcolica mi ha reso l'applicazione sgradevole. In fondo, una maschera (o lo scrub) dovrebbe essere un momento piacevole in cui una persona si gode quei 5-10 minuti di applicazione, no? 
Tornerò quindi dalla mia fidata argilla e dalla combo miele/zucchero di canna con il capo cosparso di cenere, nell'attesa di cedere ad una nuova tentazione..Si spera più felice di questa!

L'aspetto positivo di questa maschera, oltre alla formulazione vegan, è la totale assenza di microparticelle di plastica che vengono spesso incorporate in cosmetici e detergenti per la casa e che si rivelano dannosissime per l'ecosistema marino. Volete saperne di più in merito? Qui trovate un link di riferimento sulla questione, davvero molto importante perchè ne va della salute dei nostri mari.

2 commenti

  1. Il miglior amico di Sante? L'alcool, appunto! 😒 un bacione!!

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    Risposte
    1. Vero! :( Peccato, però! Non mi crea problemi a livello cutaneo, solo olfattivo :D
      Un bacione, Luciana bella!

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