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Rossetto Piteraq Bio, vegan, cruelty-free e made in Italy

Le mie uniche matite per labbra dalla tinta autunnale stavano per terminare, quale migliore occasione per fare la conoscenza di un nuovo brand tutto italiano, certificato VEGAN OK, cruelty-free e dai prezzi contenuti? Sono rimasta subito colpita dai cosmetici Piteraq, adocchiati per la prima volta sul profilo Instagram de Il giardino di Arianna, ed ho deciso di regalarmi il loro rossetto Chamarel numero 81, che viene definito come un rosso vinaccia, con sottotono bluastro, e matte, un colore decisamente autunnale, appunto.





Spendere qualche parola a proposito dell'azienda mi sembra doveroso, dal momento che si tratta di una new entry in ambito cosmetico: i cosmetici Piteraq sono formulati con un'alta percentuale di ingredienti naturali, sono privi di parabeni, siliconi e PEG, certificati VEGAN OK, e confezionati in packaging eco-sostenibili e riciclabili.

La loro linea, al momento, comprende:
-rossetti, rossetti liquidi e lip-gloss
-mascara, ombretti, matite, primer e correttori per occhi
-illuminanti, terre, primer e ciprie per il viso, blush, bb cream e fondotinta
-accessori (pennelli e beauty blender)

Come dicevo, il colore del rossetto -il più scuro tra le 8 tinte proposte- è un color vinaccia molto pigmentato e dalla consistenza densa e cremosa:

Due passate di colore, fotografia fatta all'interno senza flash


Due passate di colore, fotografia fatta all'esterno, in presenza di sole, senza flash

Rendere appieno tutte le sfumature di questo splendido colore si è rivelato più difficile di quanto pensassi, considerato anche il fatto che sono anche sprovvista di reflex, al momento. Il colore, in assenza di luce diretta, tende al mattone, mentre in presenza di luce è la tinta borgogna a prevalere. 

L'effetto è completamente matte, molto sofisticato e vagamente retrò. La mia carnagione, pallidissima in autunno e inverno, si sposa perfettamente con questo tipo di colore. La tenuta è ottima, credo sia il rossetto naturale che dura di più sulle mie labbra, almeno 4-5 ore, perdendo soltanto un po' di pigmentazione ma rimanendo sulle labbra senza sbavare o seccarle. L'inci è ricco di sostanze vegetali idratanti e dermoprotettive:
ricinus communis seed oil*, candelilla cera, prunus armeniaca kernel extract, oleic/linoleic/linolenic polyglycerides, silica, octyldodecanol, crambe abyssinica seed oil phytosterol esters, tocopherol, butyrospermum parkii butter*, parfum, prunus armeniaca kernel oil,* butyrospermum parkii extract, crambe abyssinica seed oil. 
può contenere / may contain: CI 77891 (titanium dioxide), CI 77019 (mica), CI 77491 (iron oxides), CI 77492 (iron oxides), CI 77499 (iron oxides), CI 77510 (ferric ferrocyanide), CI 77007 (ultramarine), CI 77742 (manganese violet), CI 15850 (red7), CI 19140 (yellow 5), CI 45410 (red27). 
*from organic source

Ho scritto all'azienda una mail per avere informazioni sui materiali utilizzati per il packaging (ed in particolare la possibilità di riciclarne o meno le varie parti) e la risposta è stata tempestiva e dettagliata; mi hanno anche spiegato la genesi dei nomi delle varie linee e come leggerne le caratteristiche:
Per quanto riguarda il materiale del pack, il tappo del rossetto ed il rivestimento esterno sono in cartone pressato, mentre solamente il meccanismo di fuoriuscita del prodotto è in plastica riciclabile. Lo stesso si declina su tutti gli altri prodotti: laddove siamo in presenza di un fluido, una piccola boccetta di plastica (riciclabile) contiene il prodotto e tutto il resto del pack è in cartone pressato. Le cialde, invece, sono in cartone pressato con finestrella trasparente in plastica (anch'essa riciclabile e facilmente separabile). 
Il nome dei prodotti è composto dal nome di un luogo evocativo, che ne definisce la famiglia di appartenenza e dal quale mutua la caratteristica intrinseca del prodotto (es. i colori di Chamarel per i rossetti, la terra del Namib per le terre, il vapore -che evoca la terra che respira- di Blue Lagoon per il fondotinta, che permette alla pelle di respirare, ecc.) e da un numero+lettera, che è una coordinata geografica. A numero maggiore, corrisponde colore più scuro, mentre le lettere indicano se il colore del prodotto ha un sottotono caldo o freddo: Nord e Est sono freddi, Sud ed Ovest sono caldi.


La mia prima -ed al momento unica- esperienza con i cosmetici Piteraq direi che è stata davvero soddisfacente; il rapporto qualità/prezzo è ottimo (il rossetto costa circa 12 euro), così come l'attenzione ai materiali di imballaggio dei cosmetici. Date un'occhiata all'intera collezione, e ditemi: non vi sembra un brand promettente? :)

8 commenti

  1. Wow! Mooolto promettente direi :D e la mia wishlist intanto si allunga parecchio ahaha

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  2. uhhhhhhh <3 sto usando fondotinta e correttore, presto ne parlerò, ma NON DEVO COMPRARE PIU' ROSSETTI, NON DEVO NON DEVO NON DEVO :-D

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    1. Uhhh, curiosa di leggere le tue impressioni! Io vorrei il mascara :)

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  3. Interessante, davvero molto interessante!Peccato non poterne vedere la resa sulle tue labbra però il fatto che duri già 4-5 ore mi intriga parecchio chissà come si comporta durante i pasti!

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    1. Volevo farmi le foto proprio oggi ma senza reflex sarebbero venute male, presto aggiorno il post con la foto del rossetto sulle mie labbra :)

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  4. Che bel colore! Soprattutto per chi, come me, sta meglio con un rossetto dalle tonalità più scure rispetto al classico rosso fuoco. :) farò qualche ricerca su questo brand, non l'avevo mai sentito

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    1. A me piace molto il rosso acceso, ma in questa stagione porto volentieri un colore più scuro :) Piteraq è un brand nuovo, sembra molto promettente, fatti un giro sul sito :)

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