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Sapone nero africano di Akamuti

Scrivo questa recensione con molto piacere, perchè mi piace parlarvi di prodotti naturali, biodegradabili ed artigianali validi e amo ancora di più farlo se questi prodotti vengono realizzati rispettando i principi del commercio equosolidale, come in questo caso. Questo bellissimo sapone viene infatti realizzato artigianalmente da alcune donne che lavorano in Ghana, comprato e successivamente commerciato, da Akamuti in questo caso, rispettando principi etici ed equi. Veniamo alla descrizione: si tratta di un sapone grezzo, artigianale, costituito da burro di karitè, olio di palma (ottenuto da piante selvatiche) e da burro di cacao.



La lisciva (che è un composto di cenere e acqua) utilizzata per la saponificazione proviene dalla cenere ottenuta dalla combustione di baccelli di cacao secchi.


Come si utilizza? Si preleva un piccolissimo pezzetto di sapone (essendo molto morbido e assorbendo facilmente l'acqua, io consiglio di lasciarlo nella scatola in cui viene venduto e di prenderne di volta in volta il pezzetto necessario per la detersione, per evitare sprechi), lo si massaggia tra le mani bagnate fino a che non si è formata una schiuma morbida, quasi una crema, e poi lo si massaggia sul viso. Al termine, si risciacqua e si passa un tonico sulla pelle per riequilibrarne il ph.



Mi sta piacendo molto, all'inizio la pelle mi tirava un po' ma questo inconveniente dopo i primi utilizzi è andato via. Sembra anche che mi stia aiutando con il problema di brufoli e punti neri che ogni tanto mi si ripropone (ed in effetti è un sapone indicato per trattare l'acne). L'unico neo è forse rappresentato dalla scomodità del suo utilizzo, ma nel giro di poco tempo ci si abitua :) Ottimo anche il rapporto quantità-prezzo: 5,90 euro per 130 grammi, credo mi durerà tantissimo perchè se ne utilizza davvero una piccolissima parte per volta.
So che i saponi solidi non aggradano a tutte le pelli, voi avete provato questo o ne avete provati altri? Pareri?

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