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Campioncini Weleda (doccia crema sensitive alla mandorla e shampoo ristrutturante all'avena): resoconto SANA2015 (prima parte)

Devo ringraziare la mia dolce amica Sam se, quest'anno e per la prima volta, ho potuto partecipare al Sana, idea che avevo accantonato perchè, vivendo a Napoli, mi ero scomodo -e dispendioso- organizzare tutto all'ultimo. Ma la sua mail, e il regalo del biglietto d'ingresso, ha fatto sì che le cose prendessero un' altra piega, ed eccomi quindi qui a fare un brevissimo resoconto (il primo di una lunga serie :D) sul Sana e i prodotti e campioncini gratuiti ricevuti che sto via via provando. Nel prossimo post (dedicato più che altro ai padiglioni sull'alimentazione) cercherò di fare un discorso più ampio e generale su quelli che, per me, sono stati gli aspetti positivi e negativi dell'evento e sulle novità da me più apprezzate. Ho pensato di iniziare col parlarvi di alcuni campioncini Weleda (ne ho ricevuti davvero moltissimi) che ho provato proprio in questi due giorni, dato che le mie impressioni sono fresche fresche e vorrei evitare di procrastinare. Il primo prodotto provato è stato il doccia-crema alla mandorla della linea 'sensitive', dedicata alle pelli sensibili e delicate. L'inci contiene olio di mandorle dolci come secondo ingrediente e burro di karitè.



Nonostante la confezione riporti la dicitura 'doccia crema' la consistenza tende di più al liquido. Il profumo è davvero tenue e leggerissimo, purtroppo l'odore di alcool spicca su tutto il resto, ma si sa che Weleda, come tutti i brand tedeschi, mette sempre questo ingrediente nella formulazione dei prodotti, ed ormai mi ci sono abituata. Non ho particolari problemi cutanei e la mia pelle ben tollera l'alcool, quindi il fastidio che posso provare è soltanto olfattivo. Ho utilizzato al momento due campioncini di questo detergente (me ne rimangono ancora 2 o 3 da smaltire), ma se devo essere sincera non mi ha entusiasmato più di tanto, l'ho trovato poco lavante e, soprattutto, nonostante l'olio e il burro presenti, mi ha seccato leggermente la pelle. Me lo aspettavo più nutriente e, francamente, con più attivi all'interno. La confezione da 200 ml, comunque, costa circa 8 euro (lo dico per le interessate, perchè spulciando su internet le recensioni positive erano parecchie).
Il secondo prodotto che, al contrario del precedente, ho apprezzato è lo shampoo ristrutturante all'avena, sempre di Weleda:



L'ho ricevuto abbinato al balsamo della stessa linea, che però non ho ancora utilizzato. Gli ingredienti principali presenti nello shampoo sono l'olio di jojoba, l'estratto di salvia e i tensioattivi derivati da aminoacidi di avena. La consistenza è abbastanza liquida e l'odore, anche qui, molto molto tenue. Non si stende molto facilmente sui capelli, in realtà, ma per fare schiuma e lavare bene richiede un massaggio di qualche minuto. Il risultato però è davvero valido, i capelli sono puliti e morbidi al tatto. Lo comprerei? Credo di sì. Chiaramente la mia opinione è solo parziale, non potendo valutarne l'efficacia ristrutturante sul lungo termine, ma la prima impressione è positiva.
A presto con il resoconto del Sana! :)

1 commento

  1. Ciao Sara, dopo un po' di tempo sono tornata a leggere il tuo blog. Sono stata felicissima di andare insieme al Sana e spero avremo l'occasione di vedere insieme altre fiere-eventi :-) Ho provato anch'io lo shampoo Weleda all'avena ma a me non è piaciuto. In generale, credo che Weleda non faccia per me. A parte un latte detergente che ho provato in formato campioncino e che mi piace tantissimo, il resto dei loro prodotti che ho potuto provare mi ha un po' delusa. Peccato davvero, perché hanno un ottimo prezzo. Peccato anche per l'alcool all'interno, nemmeno a me crea problemi ma rovina i profumi dei prodotti e non mi piace :-(

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