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Idee per un abbigliamento invernale cruelty-free

Il freddo è alle porte e cercate un' alternativa ecologica e vegana ai classici piumini? Ho conosciuto da poco due aziende italiane che hanno deciso di investire nel settore dell'abbigliamento sostenibile: Quagga e Save The Duck.

L'origine del nome Quagga è già di per sè indicativa della bellezza del progetto portato avanti dall'azienda: quagga era infatti il nome di un equino del Sudafrica, imparentato con la zebra, estintosi a causa della caccia selvaggia per procurarsi la sua carne ed il suo pellame. Di recente, in seguito ad un processo chiamato breeding back, la specie è stata riportata in vita e reintrodotta nel suo ambiente naturale. La linea di giacche e piumini che prende il nome proprio da questo splendido animale ha come obiettivo la diffusione di uno stile consapevole, non solo di abbigliamento; come riportato sul sito, infatti, Quagga

"Realizza capi d'abbigliamento in contesti di giustizia sociale privi di discriminazioni, ponendo sempre al centro della nostra attività il rispetto per l'ambiente, per le persone e per le relazioni umane.
Il punto di forza e l’unicità dei capi Quagga è nel rigore con il quale selezioniamo i materiali, costituiti al 100% da fibre riciclate prive di sostanze nocive responsabili di allergie e potenzialmente cancerogene, a totale vantaggio della salute del consumatore finale, delle maestranze adibite alle lavorazioni e del territorio nel quale queste si svolgono.
Privilegiare le performance ambientali non significa rinunciare alle prestazioni tecniche, al comfort o all'estetica. Il design, sempre attuale e ricco di dettagli, assume maggior significato se abbinato a tessuti straordinariamente idrorepellenti, con membrane micro-porose che consentono una perfetta traspirazione; i capi risultano così termici e protettivi, durevoli e funzionali.
La produzione Quagga si caratterizza per l’accurata ricerca  e selezione dei materiali e dei fornitori: tutti i tessuti utilizzati sono in poliestere 100% riciclato con certificazione Bluesign, le ovatte termiche sono rigorosamente in fibra riciclata che, da Bergamo, viene lavorata vicino a Padova; anche le chiusure lampo sono in nylon o poliestere senza PVC, sostanza bandita dalle normative GOTS."



Il mio modello preferito: la giacca Gamka

Parka Iopi





 


La storia del brand Save The Duck è davvero particolare, ed anche piuttosto lunga: nato nel 1914 con il nome Forest, da un'idea dell'imprenditore Foresto Bardi, a partire dal 1918 si amplia in seguito alla decisione di introdurre nuovi materiali, tessuti idro-repellenti che lo stesso Foresto aveva avuto modo di osservare durante la guerra appena trascorsa, perchè indossati dalle truppe inglesi. Il laboratorio diventa, poco per volta, una grande fabbrica, ed il marchio inizia a farsi conoscere all'estero, negli Stati Uniti in particolare. La storia successiva è tutta un susseguirsi di successi fino ad arrivare agli anni 2000, quando il nipote del fondatore crea la linea di piumini ecologici Save The Duck.

I piumini sono completamente cruelty-free e foderati con un particolare tessuto brevettato, il plumtech, caldo, traspirante e leggero. Altro bellissimo punto da sottolineare: l'azienda collabora con associazioni italiane ed internazionali nel lancio e sostegno di progetti di beneficenza. 














2 commenti

  1. Ciao Sara, non li conoscevo! Particolare e bellissimo il no fur, come anche il piumino in plumtech verde :)

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    1. Il pellicciotto piace moltissimo anche a me! (ho sempre avuto un debole per queste giacche ^^)

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