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Vivere Matera: consigli vegan-friendly ed ecologici

Non mi voglio dilungare in argomentazioni a favore della bellezza di Matera: ogni immagine che troverete su internet basterà a darvene un'idea, anche se vedere dal vivo questo dedalo di edifici e chiese scavati nella roccia è una cosa impagabile ed estremamente emozionante, che nessuna foto potrà mai essere in grado di restituire appieno.

Oltre alla bellezza innegabile del centro storico, consiglio di visitarla per il panorama naturalistico che sta tutto attorno, che può essere scoperto e vissuto attraverso escursioni, e per lo stretto legame che questa città mantiene non solo nei confronti della sua storia antica, ma anche nei confronti della sua storia contadina e rurale. Insomma, è una città che non ha perso affatto la propria identità, nonostante il turismo sia diventato sempre più preponderante.

Vivere Matera in modo ecologico, mangiando cibi vegetali e a km zero e acquistando nelle botteghe artigiane prodotti fatti a mano, è quindi estremamente facile.







Se il tempo che avete a disposizione per visitarla è poco, vi consiglio, oltre al giro di rito del borgo antico, di spingervi fino al ponte sospeso: una passerella posta sopra al torrente Gravina (ahimè inquinato) che collega l'antico Rione Sassi e il parco della Murgia Materana. Il percorso per arrivarci è leggermente scosceso, ma munendosi di un paio di scarpe da trekking è facilmente percorribile. 

Rucola selvatica



Il ponte sospeso


A Matera, se si esclude il ristorante vegano/crudista Pianeta Verde (che non siamo riusciti a trovare, e le notizie sul sito aziendale erano piuttosto confuse..), non esiste un vero e proprio locale che sia unicamente cruelty-free, ma per fortuna la cucina tradizionale è basata su ingredienti 'poveri' e contadini. La cialledda, piatto semplicissimo, è l'emblema della città e della sua cultura rurale, di cui ancora è fortemente permeata: si tratta di un piatto freddo a base di pane materano raffermo, pomodori freschi, olive, olio d'oliva, origano secco, cipolle, basilico e peperone crusco, completamente vegano.



In ogni trattoria/ristorante troverete pasta fatta in casa, spesso di grano arso, e condita con cime di rapa, peperone crusco, legumi, broccoli o salsa di pomodoro. La crapiata è un altro piatto tipico di tradizione contadina, che troverete pressochè ovunque, realizzato con grano, farro, cicerchie, ceci, lenticchie, sedano, cipolle e carote.


Proprio come la cucina, anche gli altri aspetti che caratterizzano lo stile di vita materano sono fortemente improntati all'artigianalità; nel centro storico pullulano infatti botteghe e laboratori artistici.

Vi consiglio di fare un salto da Feelosophy, un negozio di tessuti naturali e stampe artigianali ed eco-sostenibili; troverete articoli per la casa e borse di tela lavorate seguendo un'antica tecnica di stampa a mano con timbri intagliati nel legno; i colori usati sono di derivazione naturale, come ad esempio il color ruggine, creato amalgamando aceto di vino, farina e ferri arrugginiti e fissato poi al tessuto attraverso il ranno, un antico lavaggio a base di acqua bollente e cenere. 



In via delle Beccherie 63, in pieno centro storico, ha sede una bottega Altromercato, in cui potete trovare, oltre a prodotti eno-gastronomici e di abbigliamento locali, articoli equosolidali provenienti da varie parti del mondo. 


Sempre in via Beccherie, proprio accanto al negozio Altromercato, ha sede la bottega/studio d'arte di Raffaele Pentasuglia, artigiano e scultore che, per le sue creazioni, si ispira ai personaggi del panorama letterario internazionale. Mi sono innamorata della scultura da libreria che raffigura la balena tratta da Moby Dick, il romanzo di Melville. Un paradiso per gli amanti dell'arte e della lettura!


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