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Coppetta mestruale LadyCup: la mia esperienza

Questa che leggerete sarà, probabilmente, l'ennesima descrizione sull'uso e i vantaggi della coppetta mestruale, ma è un tema che a me sta particolarmente a cuore per svariate ragioni, e credo che leggere un parere favorevole in più possa servire a fugare qualche perplessità (che anche io avevo all'inizio).

Qualche informazione generica: per quanto possa sembrare inverosimile (dato che il suo utilizzo non è ancora così diffuso), la coppetta mestruale è stata inventata negli anni '30 negli Stati Uniti, ed ha iniziato a diffondersi parallelamente alla diffusione dei tamponi usa-e-getta. Il motivo per il quale i secondi hanno, poi, preso il sopravvento, è di ordine meramente economico: i tamponi devono essere riacquistati mensilmente, la coppetta no, e su questa premessa le industrie hanno messo in atto campagne pubblicitarie massicce per favorire l'acquisto di questi prodotti usa-e-getta e garantirsi un ritorno economico. C'è da considerare anche il fatto che la coppetta richiede una dimestichezza col proprio corpo che difficilmente le donne, a quel tempo, potevano o volevano avere. Fino agli anni '80 il suo utilizzo è stato quindi molto limitato, ma proprio in quegli anni la sua diffusione è aumentata anche grazie ad una maggiore presa di coscienza delle problematiche ambientali legate ai prodotti usa-e-getta. Ancora oggi, però, sono molte le perplessità generate dall'utilizzo della coppetta che impediscono alle donne di averne una visione corretta e oggettiva.



Come si presenta: la coppetta mestruale è una piccola coppa di lunghezza e larghezza variabile (la Lady Cup ne produce due taglie, la small e la large) realizzata in silicone anallergico (utilizzato nell'industria farmaceutica e alimentare) e dotata di un gambo per facilitarne l'estrazione. Prima dell' utilizzo, occorre farla bollire per circa 5 minuti oppure sterilizzarla con il liquido disinfettante prodotto con le pastiglie disinfettanti, appunto (io utilizzo il metodo della bollitura). Una volta pulita e sterilizzata, si piega la coppetta due volte nel senso della lunghezza e la si inserisce, nello stesso modo in cui si inserisce un comune tampone. è molto importante tenere una posizione comoda e soprattutto rilassata; se i muscoli del pavimento pelvico sono contratti, l'inserimento sarà più difficoltoso e fastidioso.



Una volta inserita, la coppetta si aprirà completamente e i bordi andranno ad aderire alle pareti vaginali. A seconda dell'entità del flusso, la coppetta potrà essere mantenuta dalle 8 alle 12 ore senza problemi. Per sfilarla, occorre semplicemente rilassare i muscoli e tirarne il gambo. La si svuota, si sciacqua con acqua e sapone (non occorre sterilizzarla, anche se non è vietato farlo :P), e la si infila di nuovo. Al termine del ciclo, la si sterilizza e la si ripone nel sacchetto di cotone dato in dotazione (che è quello che vedete in foto).


Personalmente, non ho avuto alcun problema di perdite nemmeno durante le prime applicazioni, ma so di persone che, invece, questo problema l'hanno avuto. Per ovviare a questo inconveniente, è possibile utilizzare un assorbente/salvaslip i primi giorni, con l'utilizzo si imparerà ad inserire perfettamente la coppetta in modo tale da evitare perdite. Si tratta di farci un po' la mano, tutto qui.

I vantaggi dell'utilizzo della coppetta mestruale rispetto ai normali assorbenti sono moltissimi:
ecologica e può durare fino a 15 anni, se conservata in modo corretto;
comoda e pratica da usare;
economica; il prezzo di circa 25 euro viene ammortizzato nel giro di qualche mese, con la certezza che in seguito, per anni, non ci saranno altre spese.
sicura; con l'uso della coppetta viene ridotto il rischio di contrarre malattie batteriche e, soprattutto, si impedisce il sorgere della sindrome da shock tossico (per maggiori informazioni, cliccate qui, anche se gli articoli scientifici in merito sono moltissimi e facilmente reperibili su internet).

Ero scettica anche io, all'inizio, o forse, più che scettica, preoccupata all'idea che fosse difficile da usare, scomoda e non sicura. Ecco, tutte queste rimostranze sono cadute nel momento in cui ho iniziato ad usarla, e spero che, leggendo queste righe, venga voglia a qualcuna di voi di fare altrettanto :)

13 commenti

  1. Ciao Sara, complimenti per il post! Io faccio ancora parte delle donne che non la usano, un po' preoccupate. Ma devo dire che mi hai tolto parecchi dubbi, tranne uno: il gambo rimane completamente nascosto, giusto?

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    1. Ciao Giulia, grazie mille ^^ Il gambo è nascosto, sì, e se anche dovesse sporgere un po' lo si può tagliare. Ci sono ragazze che lo tagliano tutto perchè lo trovano scomodo, io lo tengo in primis perchè non mi da nessun fastidio, e poi perchè mi aiuta quando devo tirarlo fuori

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    2. Su internet trovi tanti articoli che riguardano proprio il gambo :)

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  2. Mi hai convinta, l'ho appena ordinata su internet :)
    Grazie Sara per i consigli :*

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  3. Sei il top! Manchi

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  4. Che bel post, anch'io faccio ancora parte di coloro che non la utilizzano, ma non sono assolutamente contraria, aspetto solo di avere informazioni sufficienti riguardo la marca e la taglia, in modo da ottimizzare i costi. Grazie! Ciao :*

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    1. Capire quale possa essere la taglia giusta è fondamentale, per il resto...Vai tranquilla che ti troverai bene! :)

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  6. Io sono del partito Tampone in caso di extra flusso,altrimenti assorbenti esterni.l'usa e getta lo vedo sempre più igienico,specie in questi casi...anche se il mio probabilmente é un preconcetto!niente cara,l'unico modo é buttarsi e provare!!!grz!!

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    1. Ciao cara! :) Ognuno può usare ciò che preferisce e che ritiene più adatto, ci mancherebbe :) Una possibilità comunque gliela darei :D Potrebbe sembrare meno igienica, ma la coppetta in realtà è molto più sicura, soprattutto dei tamponi interni che possono portare a shock anafilattici (purtroppo i casi non sono così rari..).
      Un bacio!

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